Elisa

È bello pensare che dove finiscono le mie dita debba, in qualche modo, cominciare una matita.
Linee, sentimenti, colori, emozioni, forme, sostanza. Ho sempre voluto disegnare, sin da piccola.
Finito il Liceo ho fatto le valigie e sono partita per Milano: volevo imparare ad usare 16 milioni di colori.

Ho riempito i moduli all’Istituto Europeo di Design; ho imparato a dipingere senza usare la tela, ho imparato a far vivere i miei disegni in codici binari: ho imparato a far prendere forma ai colori su un monitor HD.
Con un diploma sottobraccio ho fatto le valigie e sono tornata a casa, in Salento.
I primi scarabocchi, poi le sorprese e i riconoscimenti inaspettati; come quella volta che mi chiamarono dall’International Wine Festival di Merano per assegnarmi il primo premio per la migliore etichetta di vino.
La prima che avessi mai disegnato. Tutto sommato, potevo cavarmela.

Caparbia, testarda e libera. Sin da piccola volevo fare l’illustratrice, aggiungere il mio segno alle storie che leggevo. Oggi sono grande e continuo a farlo disegnando le vostre storie, quelle importanti, quelle che meritano di essere raccontate.